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martedì 22 giugno 2010

Il mitico pane senza impasto

Ecco che anch'io mi sono decisa a provare questa meraviglia della natura, il pane senza impasto.
La ricetta circola moltissimo nel web tra i vari blog e forum di cucina, qualche volta è sempre la stessa, altre volte si può trovare con alcune modifiche.
Dopo aver girovagato a lungo nella rete e aver letto decine di testimonianze su questa meraviglia e seguito link che rinviavano ad altri link all'infinito, ho deciso di cimentarmi anch'io. In linea di massima ho seguito la ricetta trovata qui (questa blogger l'aveva presa da qualche altra parte, la quale a sua volta rinviava ancora a qualcun'altro e così via, e dato che risalire all'originale sembrava impresa ardua ho deciso di fermarmi li e seguire le sue istruzioni visto che le foto mostravano un risultato piuttosto notevole):
300 g di farina manitoba
200 g di farina 0
350 ml di acqua
4 g di lievito di birra fresco
12 g di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
semola q.b per infarinare

Ad ogni modo altre utili informazioni preliminari, tanto per non buttarmi ad occhi chiusi nell'impresa, le ho lette sul forum di cookaround in cui si danno molti consigli sulla cottura, sull'attrezzatura e sulle varie miscele di farine che si possono usare.

Dopo attenta lettura ecco qui il mio risultato: 3 belle pagnotte, croccanti e morbide allo stesso tempo. Le abbiamo spazzolate via in breve tempo, anche perchè è così buono che si mangia anche senza companatico.
Da rifare assolutamente e al più presto. Già mi immagino, spaparanzata al sole, domenica, in spiaggia a mangiare la mia fetta di pane con pomodoro, olio, sale e origano, mmmmm che acquolina!

giovedì 13 maggio 2010

Focaccia con zucchine e pancetta

Ho notato che da quando sono incinta i lievitati mi vengono molto meglio rispetto a prima e così ho deciso di approffittare di questo momento felice e di sfornare almeno una volta a settimana, per la gioia di mio marito (lui adora  pizze, focacce e altre golosità da forno simili) e anche dei nostri amici, per i quali finalmente, dopo tanti tentativi sono riuscita a calibrare la giusta dose di sale (per i loro gusti era sempre troppo dolce e per me già troppo saporita). 
In particolare piace soprattutto la focaccia classica delle nostre parti, quella con pomodorini, olive e origano (che nell'impasto vuole la patata schiacciata), ma ieri sera, strano ma vero, mi sono accorta di non avere pomodorini in frigo e così  ho optato per questa variante golosissima, provare per credere!

 
Ingredienti per l'impasto:
200 g di farina "0"
100 g di semola rimacinata
200 ml di acqua tiepida
1/4 di cubetto di lievito
1 cucchiaino raso di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio d'olio evo
Per farcire:
2 zucchine medie
4 fettine di pancetta 
un pizzico di sale
olio evo q.b.

In una ciotola mescolare le due farine, fare una fontana e sbriciolarvi il lievito nel mezzo, coprire con lo zucchero e poca acqua. Cominciare a mescolare al centro con una forchetta, cercando di schiacciare il lievito in modo che si sciolga e incorporando man mano acqua e farina. Non versare subito tutta l'acqua perchè potrebbe anche essere troppa oppure potrebbe anche volercene dell'altra (questo dipende dalle farine usate).
Quando il composto avrà una consistenza simile alle briciole, aggiungere il sale e l'olio e cominciare ad impastare con le mani. Aggiungere acqua e lavorare fino a quando l'impasto sarà molle ma comunque compatto, non deve essere liquido.
Questo è in effetti un passaggio molto delicato, in quanto la quantità di acqua può variare anche a seconda della temperatura circostante e solo con molti tentativi e con uno spiccato spirito di osservazione si ottengono buoni risultati. In effetti, dopo tanti esperimenti, ora mi capita di impastare ad occhio, senza pesare le farine e aggiungendo l'acqua a seconda dei casi. Una volta capito qual'è la giusta consistenza che l'impasto deve avere, regolarsi sarà più facile. In linea di massima potremmo comunque dire che l'impasto non deve essere sodo e liscio come quello della pizza, ma molle e appiccicaticcio e allo stesso tempo compatto. Se preso in una mano, non deve colare da tutte le parti. Va lavorato a lungo ed energicamente, cosa alquanto faticosa dato che va sbattuto con una mano, mentre con l'altra si tiene la ciotola. Si incorpora aria dal basso, facendo seguire alla mano il movimento che segue una forchetta per rompere le uova. Dopo circa 10 minuti non di meno, se l'impasto è giusto si noterà che se ci si ferma un attimo, la pasta tende a produrre dei palloncini, segno che ha incorporato aria sufficiente.
A questo punto l'impasto dovrebbe essere pronto. Staccare l'impasto rimasto sulle mani con l'aiuto di una paletta. Oliare abbondantemente una teglia di 30-32 cm e stendervi l'impasto con le mani oliate in modo che la superficie della pasta sia inumidita leggermente di olio. Coprire con la pellicola e far lievitare in forno tiepido (in questa stagione va bene anche forno spento, luce accesa, oppure avvolto in una coperta in un posto lontano da correnti) per almeno 1 ora e mezza o fino a che avrà raddoppiato il suo volume.
Quando la pasta sarà cresciuta stendetevi sopra le fettine sottili di pancetta e le zucchine tagliate a rondelle con la mandolina, salate leggermente perchè la pancetta è già saporita e irrorate di olio.
Si cuoce in forno già caldo a 220- 230° con forno statico che cuoce sia sopra che sotto, poggiando la teglia sul ripiano più basso del forno. Ci vorranno circa 20-25 minuti, di più se si aumentano le dosi. Per sicurezza prima di spegnere il forno, sollevate la focaccia e osservate il fondo, deve essere di un bel colore dorato e intorno una bella crosta un po' più scura.
E' buonissima, più facile a farsi che a dirsi!

lunedì 31 agosto 2009

Panbrioche allo yogurt: provato e approvato

Ecco perchè adoro gli impasti, soprattutto se le ricette vengono dalla maestra dei lievitati, Paoletta: li adoro perchè il contatto con la pasta mi dà tranquillità, mi rasserena, e poi mi dà soddisfazione guardare la massa appena lievitata, e mi incanto davanti alla magia del passaggio in forno che ti restituisce la tua creazione finalmente pronta...

Insomma mi piace un sacco e allora sperimento.

Ho provato il Panbrioche allo yogurt di Paoletta e devo dire che è buonissimo, super soffice, si scioglie in bocca e i miei nipotini lo sanno bene... se lo sono spazzolato in pochi minuti, chi con la confettura di prugne, chi con fettine di pomodoro, olio, sale e origano. Secondo me infatti la ricetta si adatta bene sia con il dolce che con il salato.

Ottima poi la resa dell'impasto, infatti con la ricetta da 500 g di farina ho ottenuto 6 rosette come quelle in foto, 4 leggermente più piccole, 1 mignon e una pagnotta cotta nello stampo da plumcake che misura 25 L x 7 A x 11 P (nelle foto c'è solo quanto rimasto dopo l'assalto dei piccoli, mentre a cena abbiamo spazzolato anche queste).



Ho usato lo yogurt bianco magro e aggiunto dopo tutti gli ingredienti altri 25 g di farina miscelata (manitoba + "0"). Esperimento: ho messo in frizeer 2 rosette appena dopo la formatura, in questi giorni proverò a tirarle fuori di sera per farle scongelare e lievitare durante tutta la notte e mangiarle al mattino ripiene di marmellata di prugne. Speriamo funzioni anche perchè potrebbe tornare utile in occasione di un buffet, cioè la preparazione anticipata, visti i lunghi tempi di lavorazione e lievitazione.

Per il resto ho seguito la ricetta di Paoletta passo dopo passo senza modificarla in alcun modo perchè è già perfetta così, l'unica differenza sta nella lavorazione che ho dovuto fare a mano, come sempre, perchè io non possiedo l'impastatrice. Quindi il lavoro è stato abbastanza lungo e faticoso, soprattutto le fasi dell'incordatura. Comunque posso ritenermi più che soddisfatta del mio esperimento, anche perchè quando ho chiesto al mio giudice più severo, mio marito: "Amore ti è piaciuto o no?" la risposta è stata: "Si, lo puoi rifare", che è un classico e soprattutto garanzia di soddisfazione.

Panbrioche allo yogurt: provato e approvato!!

Informazioni personali

La mia foto
sono pugliese, ho 29 anni, sposata da meno di due, amo cucinare, ma in realtà lo faccio solo da quando mi sono sposata.Prima osservavo ed ora metto in pratica. Creare con le mie mani mi diverte e mi appaga, non soltanto in cucina. Amo infatti creare oggetti con la carta, il mio materiale preferito, ma adoro tutto ciò che aiuta ad esprimere la propria creatività, e poi leggo moltissimo, scrivo, amo il cinema, il teatro e molto molto ancora... Forse c'è ancora dell'altro, ma è tutto da scoprire...

Libri sotto il cuscino...

  • AGOSTINO - A. Moravia
  • L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA - L. Pirandello
  • QUADERNI DI SERAFINO GUBBIO OPERATORE - L. Pirandello
  • UNA VITA - I. Svevo